Cosmetica Italia: export in crescita e fatturato a 17,7 miliardi nel 2025

Cosmetica Italia: export in crescita e fatturato a 17,7 miliardi nel 2025

Questa mattina, presso la sala di Intesa San Paolo, in piazza Belgiosioso 1, a Milano, si è svolta la consueta conferenza di presentazione dei dati risultato dell’ indagine congiunturale del comparto della cosmetica, organizzata dal Centro Studi di Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche.

L’indagine congiunturale è elaborata dal Centro Studi dell’associazione ogni 6 mesi, in modo da fornire ai soci di Cosmetica Italia un continuo feedback dell’andamento del mercato della cosmetica. Il Centro Studi redige quindi una comunicazione diretta a tutti i soci, raccoglie i le risposte ai questionari diffusi online, che mirano a ottenere dati originali e specifici che poi sono elaborati ai fini di un modello statistico il più preciso possibile.

Lo scenario di macro economia

Le analisi economiche di Cosmetica Italia si sono svolte in uno scenario di macro economia caratterizzato dalle volubilità e dalla frenesia determinate dalle politiche del nuovo presidente degli Stati uniti Donald Trump, che si concentrano sullo stop alle rinnovabili, su un’ aggressiva guerra commerciale verso l’estero oltre che sui tagli fiscali interni. Sicuramente le scelte fatte dagli Stati Uniti favoriranno la crescita dell’economia americana ma, per i paesi dell’eurozona, il mercato americano diventa più difficile.

L’economia europea è caratterizzata da una crescita prevista lenta stimata, per il 2025, solo allo 0,9% e legata soprattutto ad una ripresa dei consumi. Per l’Italia, in cui la crescita prevista per il bienno 2025 – 26 è dell’1%, trainato dai consumi, si spera in una ripresa degli investimenti sia pubblici sia privati per sostenere il mercato.
Per il comparto della Cosmetica ,invece, la situazione è molto più favorevole perchè il trend di forte crescita è previsto anche per il 2025- 26.

Cosmetica italiana: nuove sfide sui mercati internazionali

L’industria cosmetica italiana si conferma infatti un settore resiliente, capace di affrontare con dinamismo le sfide economiche globali e di cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali. Secondo l’Indagine congiunturale sul comparto, che analizza la chiusura del 2024 e le prospettive per il primo semestre 2025, il settore continua a registrare una crescita sostenuta, trainata in particolare dall’export.

Un mercato in crescita: fatturato previsto oltre i 17 miliardi nel 2025

Le previsioni di chiusura del 2024 indicano un fatturato complessivo delle imprese cosmetiche superiori ai 16,5 miliardi di euro, segnando un incremento del +9,2% rispetto al 2023. Le stime per il 2025 confermano il trend positivo, con un valore atteso di 17,7 miliardi di euro, pari a una crescita del +6,9% rispetto all’anno precedente.

Questa espansione si accompagna a un’attenuazione dell’effetto inflattivo, che aveva inciso sulle dinamiche produttive tra il 2022 e il 2023. Il settore sta dunque consolidando un modello di crescita stabile, supportato anche da un processo di internazionalizzazione che si dimostra sempre più strategico.

Export in crescita: superati gli 8 miliardi di euro

Il Made in Italy cosmetico è sempre più richiesto all’estero. L’export ha registrato un’impennata già dal 2021 e continua la sua corsa: la stima di chiusura per il 2024 segna un incremento di circa il 12,5%, con un valore che sfiora gli 8 miliardi di euro. Anche per il 2025 le previsioni sono ottimistiche: si attende una crescita ulteriore del +8,5%, portando il valore delle esportazioni a 8,6 miliardi di euro.

A confermare il peso crescente del commercio estero, un dato significativo: nell’arco di vent’anni, l’export è passato dal 23% del fatturato complessivo del settore nel 2003 al 48% nel 2024. In termini assoluti, il valore delle esportazioni è quadruplicato, passando da 1,8 miliardi di euro a quasi 8 miliardi.

Questo successo si deve a una forte diversificazione dell’offerta, capace di rispondere alle esigenze di mercati con caratteristiche diverse, dai paesi dell’Asia-Pacifico agli Stati Uniti, fino ai mercati emergenti del Medio Oriente.

Nuovi scenari geopolitici e impatti sulle strategie di internazionalizzazione

Se la crescita del settore è solida, le imprese della cosmetica devono però affrontare le conseguenze dei nuovi fattori geopolitici, in parte descritti prima, e che potrebbero influenzare le strategie di export nei prossimi anni. Vi sono però anche fattori climatici che possono influire specialmente sui costi della logistica. Uno dei fenomeni emergenti, ad esempio, riguarda la Groenlandia, un’area di crescente interesse per lo sfruttamento delle risorse minerarie e per le nuove rotte commerciali che si stanno aprendo grazie al progressivo scioglimento dei ghiacci e all’applicazione di nuove tecnologie di navigazione che permettono di raggiungerla più facilmente. Questi cambiamenti potrebbero incidere sui costi e sulle tempistiche del trasporto marittimo.

Un altro snodo critico è rappresentato dal Canale di Panama, che attualmente gestisce circa il 6% del commercio globale via mare. La siccità sta riducendo la capacità delle chiuse idrauliche, limitando i passaggi delle navi e aumentando i costi logistici. Questo potrebbe avere ripercussioni soprattutto sugli scambi tra Estremo Oriente e Stati Uniti, due mercati strategici per la cosmetica italiana.

Cosmetica italiana: pronta a trasformare le sfide in opportunità

I cambiamenti nei flussi commerciali globali impongono agli imprenditori del settore di rimanere reattivi e pronti ad adattarsi. L’industria cosmetica italiana ha dimostrato più volte di saper convertire le criticità in opportunità, consolidando la propria presenza sui mercati più dinamici.

Le previsioni per il 2025 confermano un comparto in salute, con una domanda estera in crescita e un tessuto imprenditoriale capace di innovare e di espandersi anche in uno scenario complesso. Il Made in Italy della bellezza continuerà a essere un punto di riferimento per il mercato globale.

 

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